Prodi finge malore per andarsi a curare - e fuggire - negli States?

Ora, va bene che Pannella sono ormai anni che sta sul filo del rasoio tra urine e cappuccini, va bene le botte a Luxuria, gli svenimenti di Berlusconi come una Dolores Palumbo del sud, le lacrime della Prestigiacomo, il soffocamento di Bush e le presunte valvole mitraliche di Selva, va bene anche il fatto che tra Camera e Senato che ci scappi il morto è un fatto che sta nell’ordine delle cose vista l’età media generale, ma che Prodi non tenti neanche una fuga dal suo nuovo amico George (Berlusconi si rode dalla gelosia…) e rimanga impassibile a vedersi impalato dagli italiani è una cosa che ha dell’incredibile.
Ora, d’accordo che c’è stata la fuga dei cervelli, d’accordo pure che negli Stati Uniti una degenza costi un occhio della testa mentre qui le sirene blu per passare nel traffico tra un po’ le metteranno anche sugli scooter della consegna a domicilio delle pizze, d’accordo che lì hanno l’Air Force One in triplice copia e noi qui un pullman gran turismo però, visto l’andazzo, visto l’assedio di Berlusconi al Quirinale, il tesoretto che ormai si sono spartiti, il Partito Democratico che ormai è affossato, almeno uno sbalzo di pressione di salvataggio il Premier potrebbe anche concederselo no?
Basterebbe poco: uno sfintere arrossato, il fegato appesantito, o al massimo una otite causata dalle troppe intercettazioni telefoniche.
Anche perché il caldo sta per arrivare, l’acqua per finire e il governo per cadere. Allora, mister Prodi, perché non fingi un malore e te ne scappi definitivamente a New York?

(Pubbl. Veleno Settimanale 17/06/07)


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