Altro che processi di piazza

Mastella dice che non si farà processare nelle piazze, dimenticando il fatto che l'ultimo processo di piazza fu quello del Duce e che l'ultimo discorso nel quale vennero pronunciate tali parole, in Italia, fu quello di Aldo Moro poco prima di essere sequestrato e poi ucciso dalle Br. Poi dice che l'antipolitica non è lui a incarnarla.
Il fatto è che Mastella non si vuole far processare neanche da De Magistris, ovvero dallo Stato. Insomma non si vuole far processare e basta, tanto che è andato proprio da Bush, che di processi in piazza se ne intende, a gridare il suo vaffanculo all'Italia.
Ma di vaffa ce ne sarebbero a iosa, altro che richiami di Napolitano. C'è quello della Bindi a Veltroni, c'è quello di Veltroni a Prodi e quello di Prodi a Padoa Schioppa. C'è quello di Berlusconi a Veronica Lario che pomicia con il sindaco di Roma, c'è quello di Fini a Storace che si porta via tutta An, c'è quello di Bertinotti al Partito Democratico, c'è quello di Dini al governo di centrosinistra e c'è quello perenne di Bossi a tutti quelli che non hanno residenza in Pianura Padana.
C'è quello, soprattutto, degli italiani, che si vedono rincarare non solo l'elettricità, la benzina e il gas, ma anche il pane, che costa un occhio della testa, tanto che i gioiellieri  prendono ordinazioni per rosette incastonate su anelli di fidanzamento.
C'è insomma un clima che va anche oltre all'antipolitica. Stia tranquillo Mastella e stiano tranquilli tutti gli altri: nessuno chiede processi - che tanto poi finiscono in prescrizioni ed indulti - qui si chiede una vera e propria esecuzione sommaria.

(Pubbl. su Veleno Settimanale del 14/10/2007)

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