Alitalia: oltre la vendita...

“Oltre la vendita, c’è soltanto la liquidazione”: no, non parliamo di Alitalia, ma dell’intero governo Prodi. Anche se per entrambi l’andamento dei titoli e dei debiti sembra seguire lo stesso profilo. Si ritira la Air One come si ritira la Sinistra.
Tra Senato traballante, Bindi candidante, Bonino dimissionante e Prodi presto latitante (Casini dice “che è morto” e non si prevedono risurrezioni alla Berlusconi), oltre che vendere il pacchetto di maggioranza a Walter Veltroni l’altra cosa che rimane da fare a questo governo è quella di liquidare una delle peggiori legislature del dopoguerra.
Mentre il Presidente del Consiglio duella con Padoa-Schioppa e i sindacati tra scalini e scaloni, quelli che potrebbe scendere presto, di scalini, sono solo quelli di Regina Coeli.
Oppure potrebbe salirli, gli scalini, ma per imbarcarsi su un aereo di stato e fuggire in una Hammamet qualsiasi (disperando in una nuova Ustica).
Qui tra abusi d’ufficio - come se l’abuso di fare campagna elettorale seduto alla Commissione Europea non fosse bastato – portavoce che vanno a froci, tesoretti che appaiono, si dividono, si riaccorpano e alla fine scompaiono, Speciali rimossi e ri-promossi alla Corte dei Conti e rifiuti di prendervi parte (oltre alle querele di vario tipo), la ragione alla fine finisce sul blog di Beppe Grillo, che è il vero consulente della Corte dei Conti stessa: via i politici corrotti dal Parlamento.
Tra Senatori che si dimettono e si auto riammettono e una opposizione che litiga con se stessa per cambiare una legge elettorale autoprodotta, e maggioranza nervosa per non poter lasciare gli scranni a favore di Capalbio pena la caduta prematura del Governo, la classe politica italiana è rimandata a settembre con tanti crediti da pagare: passerà l’estate sui libri per ripassare.
Il tomo più pesante è quello del Dpef. Cazzi loro.

(Pubbl. Veleno Settimanale 22/07/07) 

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