Barroso e il conflittino di interessi

È la solita storia, per carità, quella di un esponente di qualche istituzione sedicente pubblica che poi - per ovvi motivi di capacità dimostrate (o di servigi resi?) - finisce per andare a sedere, con nomina diretta, in qualche monumentale banca d'affari.

Stavolta è il caso di Barroso, dalla Commissione Europea (teoricamente a favore di tutti i cittadini d'Europa) alla Goldman Sachs (chiaramente a favore dei suoi proprietari).

Un pizzico di dubbio viene - vi viene? almeno un pizzico? - di chi faceva i reali interessi quando era "di qua"?

Ancora a sostenere l'Europa la Commissione eccetera eccetera?

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