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Debito pubblico: manovre in vista anche per l'Italia

La cosa ha ormai preso i toni del grottesco, se non fosse anche tragico. Le agenzie di rating, come era facile prevedere, hanno iniziato a prendere di mira anche l’Italia. Già molto tempo addietro ne avevamo parlato (insieme a pochi altri): il Dollaro, per poter sopravvivere, doveva ricevere un aiuto da chi è in grado di indirizzare i mercati nei confronti delle altre monete, deprezzandole. E allo stesso tempo, fatalmente, l’Europa sarebbe stata presa d’assalto, sebbene con un certo ritardo rispetto al dramma economico e sociale che già si sta vivendo negli Stati Uniti.

L’attacco alla nostra moneta, e il tentativo speculativo delle Banche di investimento e di soggetti privati, in particolar modo con i Cds dei quali abbiamo già parlato spesso, era da tempo sotto gli occhi di tutti e tra la stessa gente in Grecia che ne ha iniziato a sentire gli effetti proprio in questi giorni. E fatalmente sarebbe arrivato ad altri Paesi europei e dunque da noi.

Il punto da mettere a fuoco è, però, un altro, ovvero il fatto che le agenzie di rating stesse hanno, in parte, ragione. Beninteso, ci siamo già espressi sulla natura criminosa di queste agenzie, le quali pur avendo alle spalle dei clamorosissimi errori di valutazione (il crollo delle banche Usa), pur essendo tutt’altro che indipendenti, visto che da tali Banche e da gruppi di potere economico dipendono e vengono mantenute in vita, si arrogano il diritto di discettare sulle economie e sulle capacità di ogni cosa sia presente sulla faccia della terra, Paesi in primo luogo, e soprattutto, di fatto, i cittadini di tali Paesi che ne subiscono le conseguenze. (…)

(per Ribelle Quotidiano)

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