Tweet This

Primo denaro in Grecia. Già finito

Arrivati i primi soldi in Grecia. E subito volatilizzati, ovviamente. I primi 9 miliardi di euro dei titoli di Stato ellenici sono arrivati a scadenza e Atene ha ricevuto il denaro per poterli pagare. Dunque si è indebitata a un tasso più alto del precedente per la stessa somma di denaro. Ne abbiamo già parlato, il meccanismo (perverso) ai nostri lettori è noto, così come a tutti quelli che sono finiti sotto usura, legalizzata o meno, una volta nella vita.

Altro denaro arriverà, con scadenza quadrimestrale, così come stabilito da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, in base al piano di (fatiscente e inutile) salvataggio siglato qualche settimana addietro. In tutto 110 miliardi in tre anni. Da dover restituire, ovviamente, oltre ai debiti precedenti, da Atene.

Oltre al denaro, però, sono arrivate le condizioni capestro dei “prestatori”. Quelle già varate sono congelamento di pensioni e stipendi (ricorda qualcosa dalle nostre parti?), eliminazione della 13a e della 14a, aumento dell’Iva sino al 23%, aumento della tasse su benzina, tabacco e alcolici. L’unica cosa rimasta gratis, per i Greci, è insomma l’aria. Per ora. Perché a brevissimo arriveranno i tagli alla sanità pubblica (più malati in giro senza potersi curare) e l’apertura alle aziende private (chi conosce lo stato della Sanità nella nostra Lombardia può avere una idea di cosa aspetta ai cittadini greci). Ma ancora, stanno arrivando le privatizzazioni forzate delle aziende pubbliche, in particolare quelle dell’energia e poi l’assoluta liberalizzazione delle professioni.  (…)

(per Ribelle Quotidiano)

Iscriviti alla mia mailing list personale. (No spam, No Ads. Promesso)

* campi richiesti