dal Diario del 2010#2

“Ci si annoia quando non ci si può distrarre e non si hanno interessi. Questo è il punto. Ci si annoia a non fare niente quando, oltre alle varie distrazioni idiote della società moderna, non c’è nulla che richieda e invogli invece alla concentrazione, dovuta alla passione per qualcosa. In altre parole, chi si annoia non ama, non patisce, non vive. E ha bisogno, appunto, di distrarsi.”

Ci si annoia anche quando, pur avendo passione per qualcosa, non si riesce a viverla. Che peccato.

“Ieri sera il Vikingo post-moderno, alla terza Guinness, ha trovato finalmente il nome adatto alla mia prossima trasmissione su Raz. Non c’è niente da fare, lui lavora e diventa veramente creativo solo al pub: bisognerebbe spostare il suo ufficio lì. Per forza”.

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