Tweet This

méthode

Cerco di mettere in forma tutta l’emozione e la motivazione che mi sono portato dietro da Parigi, i giorni scorsi, e ancora più precisamente di far diventare azione ciò che ho assorbito dall’intervista di Alain de Benoist. La sua capacità di lavoro è impressionante. Senza scomporsi più di tanto mi ha detto che lavora non meno di ottanta ore a settimana, del che - dice - non sente di avere un gran merito, poiché in genere fa quello che gli piace fare. Ovvero studiare e scrivere.

Le cose che piace fare a me. Ma il punto non è nelle ore lavorate. Il punto è nel quanto - soprattutto nel come! - riesce a produrre. Méthode. Questo usa. Questo ci vuole. Questo io, ancora, non ho messo a punto per bene. Ed è su questo pertanto che devo lavorare: méthode.

A spanne, devo intervenire su due cose. La prima: evitare le infinite perdite di tempo che le 1000 persone che sento/vedo ogni giorno mi fanno fare. La seconda: ripulire in maniera sistematica tutta una serie di attività che durante il giorno mi assorbono tempo e soprattutto attenzione per cose in fin dei conti irrilevanti.

Che poi, quasi in maniera programmata, sono le cose che la nostra società quasi impone forse proprio per evitare di fare pensare troppo la gente. 

Dunque cerco di arrivare il prima possibile a giovedì. Poi sparisco per qualche giorno per abbozzare un nuovo metodo. Intanto, qui, sono montagne russe…

Iscriviti alla mia mailing list personale. (No spam, No Ads. Promesso)

* campi richiesti