Il bello di noi, romanisti veri - il Romanista - il quotidiano dei tifosi piu' tifosi del mondo!

È un articolo di Marco Conidi, su Il romanista di oggi. Dedicato a tutti quelli che non possono né potranno mai capire cosa significhi essere un romanista.

Il bello di noi, romanisti veri : ""


MARCO CONIDI Oggi è un giorno pieno di cuore, oggi è un giorno pieno di Roma. Io ancora non lo so, e credo che non capiro’ mai... fino in fondo tutto questo sentimento che da sempre pervade questa città questa squadra e questi ragazzi. Non lo so se è la Storia che tutto il mondo ci ammira, se è la bellezza che riscalda anche chi passa per caso, ma qui è tutto un enorme sentimento. Io sono pazzo di gioia per questa tifoseria e per questa squadra, non riesco neanche a capire dove inizi l’una e finisce l’altra. Ci sono storie fatte di coppe, di trofei, di foto con autorità, di carri dei vincitori, di mercenari a stagione che sorridono uguale con casacche diverse. Ci sono storie di raccomandazioni, di aggiustamenti, di truffe, di sudditi e sudditanze, storie di ormoni proibiti, di medici compiacenti, storie di schedine truffate, di giornalisti comprati, di allenatori fonati, di strilloni buoni per ogni slogan, di buffoni di corte, storie di vallette incipriate, di atleti tristi fino all’ora del night club, storie di girovaghi della pelota, e di figliocci e di figliastri. E poi c’è Roma e la Roma. La Roma dei sorrisi veri, la Roma dell’amicizia vera, la Roma dei sentimenti, gli stessi che ci fanno sperare sempre e comunque che la vita possa, che la vita debba essere migliore.La vita non è quasi mai un film, ma Roma e la Roma riescono ad esserlo quasi sempre per chi sa vedere con gli occhi nel cuore. Avete mai fatto caso che chiunque incontri questi ragazzi con addosso questa maglia si rende conto che qualunque sia il risultato alla fine lui avrà perso, perché come uomo e come persona se vuoi che la tua vita sia indimenticabile devi vivere Roma e la Roma, i nostri avversari lo sanno e alla fine delle loro gare capiscono che non godranno mai come noi, non la vivranno mai sottopelle come noi. Amici miei, tutti i risultati sono importanti ma sappiate che noi vinciamo uno scudetto al giorno grazie a questi ragazzi e ai loro dirigenti, noi vinciamo tanti trofei al giorno, quelli più importanti quelli che nel cuore cambiano i destini, la vita. Grazie ragazzi già da ora perché è ora che voglio dirvelo. Per il trofeo dell’amicizia, che traspare dai vostri sorrisi quando vi cercate con gli occhi, grazie per gli scudetti della lealtà, per aver portato con voi la nostra fierezza, il nostro sentire, grazie per la coppa dei sogni, quella che fa chiudere gli occhi a un capitano come un bambino prima di vedere la luna, grazie dello scudetto delle persone perbene, perché ricordate a tutti noi la vita non solo come è ma soprattutto come dovrebbe essere. Grazie del trofeo della solidarietà, per il fatto di venirvi incontro compatti nei momenti di difficoltà, tutti con chi resta indietro tutti con il più debole del momento, così magari qualcuno di noi farà lo stesso col suo collega o con l’amico o con un estraneo. Grazie per lo scudetto dell’amore, quello che non riusciamo a dire, quello che non ci sono parole ma che quando c’incontriamo ci lascia il nodo in gola per la gioia, che ci fa capire che fortuna esserci incontrati e innamorati per la storia dei secoli. Grazie soprattutto a te ragazzo con la maglietta su gli occhi... che da lì ci hai fatto vedere tutto il bello che ancora ci può anzi ci deve essere nelle nostre vite.

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