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Diastolica e Sistolica

Lì hanno un Sarkozy che si fotte la Bruni, qui abbiamo i malori di Napolitano. I visi della Montalcini, di Berlusconi con la cacarella a fischio, gli svenimenti in senato e le finte ambulanze-taxi. Puzza di silicone alla Camera dei Deputati e di naftalina e cachet azzurrini al Senato.
Non è tanto la minima a preoccupare, quanto la massima. È tutta una questione di pressione infatti.
Che si tratti dello Share, dell’Auditel o dell’incazzatura degli italiani alle prese con un altro election day, oppure dell’Ici, di quella fiscale, del cuneo che preme, dell’inflazione o delle compagnie telefoniche che pressano per farci cambiare operatore, sempre di pressione si tratta.
Hai voglia a fare loft, lifting, trapianti, liposuzioni e botulini, il premier francese se ne va in giro abbronzato e senza cravatta, camminando dalla Destra al Centro (in lobby d’alto bordo) in tipico filone iperliberista, qui in Italia si va dal Centro al Basso, nel gorgo della senilità in servizio permanente effettivo.
Poi dice che siamo un Paese depresso, che l’economia non decolla, le nascite crollano e gli psicologi aumentano.
Viagra ci vorrebbe. O almeno Nanni Moretti e Isabella Ferrari in un ticket hard di premierato.  Altro che Cei e anatemi, qui dobbiamo prepararci a sodomia e vasellina, in un Caos che è tutt’altro che Calmo.
Altrimenti come faremo a pagare le tasse della prossima finanziaria e a riparare i miliardi di buco del Governo Prodi?

(Pubbl. Veleno Settimanale 07/02/2008)

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