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Vietato non Vietare

 Nel migliore dei mondi possibili, in quello più libero, liberale, liberista e libertino non si può più neanche pisciare sui muri. Figuriamoci piazzare un paio di derivati in giro, o decidere chi deve pagare la crisi della banche e quella delle automobili. Peggio del fascistissimo divieto di radunarsi in più di cinque persone, questa volta precipitiamo a tre - come nel comune di Novara dalle 23 e 30 in poi - presto passeremo a due e quando non potremo neanche più riunirci da soli, a parlare contro il muro, ci rimarranno sono le pugnette nel bagno di casa nostra. Per ora i menage a trois sono salvi, però. Salvo il fatto che non ci si può tatuare a Bologna né farsi il piercing, non si può chiedere l’elemosina ad Assisi con buona pace di San Francesco, non si può bere alcolici nelle ore serali oppure bibite in vetro a Brescia, Ravenna, Genova e Prato oltre che Torino e Perugia. Se avete borse troppo grandi non andate in giro a Pisa, Firenze e Venezia altrimenti venite scambiati per vu cumprà; se vi sentite stanchi non vi sdraiate sulle panchine a Vicenza e cedete sempre il posto agli over 70; guai a farsi fare un pompino in macchina dalle parti di Salerno, a Eboli per la precisione, dove anche per un solo bacio potete essere multati con 500 euro. A Forte dei Marmi non potete tagliare il prato con un tagliaerba né il sabato né la domenica, una sorta di blocco anti inquinamento; a Verona non si può fumare più neanche nei parchi pubblici e ancora a Monte Argentario sta per scattare il traffico illegale di gomme americane: vietata la vendita su tutto il territorio comunale. A Firenze non si possono sbattere le tovaglie in finestra e a Roma, lo si sa, se non sei ministro o qualcosa di più non ci si può sbattere neanche più le romene sulla Salaria. No ai massaggi a pagamento in spiaggia e nemmeno scavare buche o fare castelli a Eraclea oppure indossare zoccoli a Pisitano o sedere per terra a Capri. E insomma basta, poi dici che il turismo è in crisi e gli italiani incazzati. E che è ora di mettere l’esercito in piazza. E qualche strizzacervelli nelle sedi comunali no?

(Pubbl. su Veleno Settimanale del 26/10/2008)

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