Tweet This

Università poco Gentile con il Papa. E Bruno Vespa in lacrime.

Dall’uccisione di Gentile in poi, l’Università italiana è stata sempre okkupata. Che si sia trattato di professori, figli di professori, nipoti e assistenti in ginocchio sotto la scrivania dei docenti o LottaContinuisti e figli della mejo gggioventù, oggi quei quaranta imbecilli sedicenti liberali credono di aver fatto una gran cosa confermando l’assunto, e invece hanno offerto solo la possibilità a Ratzinger di farsi vedere in lacrime: con clamoroso effetto mediatico di ritorno. Pare che anche Vespa sia scoppiato in lacrime e stia preparando una puntata di Porta a Porta con tanto di plastico della Sapienza e Taormina pronto a difendere la Città del Vaticano costituenda parte civile e religiosa offesa.
Dopo quelle di Hillary Clinton e quelle di Bush, dopo quelle di Benedetto XXVI e Vespa, quelle di Mastella con consorte arrestata e quelle di Prodi con governo sgretolato, dopo le lacrime di Ferrara e quelle di Piroso, il più giusto mea culpa che si può immaginare non può essere che quello dei sedicenti Resistenti dal fazzoletto rosso.
All’Italia sconfitta di allora hanno aggiunto quella disonorata a pecoroni dagli yankee, all’istruzione obbligatoria hanno sostituito il 6 politico e i direttori delle testate e dei giornali incriminati dall’opinione pubblica odierna e ci hanno consegnato un’Italia analfabeta che invece di studiare continua ad okkupare.
Poi dici che l’Islam avanza, che il nichilismo aumenta, che si diminuiscono i fondi allo studio, che c’è la fuga dei cervelli e che ci vuole democrazia (per gli altri), che tutti hanno diritto a parlare tranne che chi ha opinioni differenti…
Quando c’era Lui, almeno, i bambini andavano al sabato fascista e il Papa si faceva i cazzi suoi.

(Pubbl. Veleno Settimanale del 20/01/2008)

Iscriviti alla mia mailing list personale. (No spam, No Ads. Promesso)

* campi richiesti