WebRadio Rai: è tutta una questione di soldi (ma l'appeal?)

UPDATE: lo metto in testa e non in calce al post qui sotto perché è molto importante: Luca Sofri mi scrive e mi dice che la Rai c'entra poco o nulla, almeno nel senso che l'iniziativa non è propriamente della Rai o comunque non è partita dalla Rai e che - in ogni caso - non è collegabile a quanto ho scritto qui sotto. Del che se ne dispiace lui per primo perché se si fosse interessata la Rai naturalmente sarebbe stato più semplice (per ovvi motivi, intuisco io) realizzare la cosa che sta per fare a Torino.

Il che purtroppo - oltre alla precisazione che giustamente pubblico - aumenta ulteriormente il dispiacere e la considerazione di fondo del mio post: la Rai si muove, prende appunti, vuole migliorarsi, sceglie anche le persone giuste per farlo e poi... in una occasione interessante come questa della WebRadio dalla Fiera di Torino che fa? Non prende iniziative dirette... mah

 

Grazie a questo post di Mantellini, scopriamo che finalmente anche la Rai tenta di svecchiare un po' i propri crismi e inizia una avventura nel mondo delle WebRadio. Per la precisione, all'interno della Fiera del Libro di Torino.

Cosa ammirevole, naturalmente, e scelta azzeccata anche quella di scegliere per tale esperimento Matteo Bordone e Luca Sofri.  

Il fatto è che un po' c'entro anche io. Da due anni con RaZ siamo presenti a manifestazioni della piccola e media editoria, come Libri in Campo e Più Libri Più Liberi. Con uno sparuto gruppo d'avanguardia, pochi mezzi e tanto entusiasmo, sono due anni che abbiamo un piccolo stand nel quale facciamo un gran casino all'interno di queste manifestazioni.

Per casino intendo che abbiamo fatto, oltre a dirette quotidiane sul web dal posto, anche concorsi, interviste, regali e più in generale un mucchio di cose per svecchiare un po' tale mondo, cosa che ha permesso un notevole salto in termini di diffusione della nostra WebRadio. La cosa più interessante fu uscire nel comunicato ufficiale di Più Libri Più Liberi, in pompa magna e forti dei tanti ascolti di quel periodo... al posto di un'altra grande (enorme) radio tradizionale che (tradizionalmente) era presente a tale evento...

Cosa che deve aver scatenato non pochi risentimenti con gli organizzatori...

Tanto che... poco dopo l'exploit dello scorso dicembre... mi telefona la Rai. Diciamo qualcuno che lavora in Rai. Piuttosto in alto. Già, proprio mamma Rai. E grossomodo, il tale, mi propone una consulenza per collaborare con la Rai alla realizzazione di una WebRadio.

Perfetto, mi dico: vado lì (o meglio, in una saletta riunioni di uno chicchissimo albergo romano...) una volta, due volte, tre volte e inizio a descrivere come funziona Raz e come dovrebbe funzionare e essere realizzata, a mio avviso, una WebRadio della Rai.

Il tizio di fronte a me prende appunti su un taccuino nero... e alla fine di questo ciclo di incontri mi dice "Ok, ci sentiamo prestissimo, facciamo un contratto di consulenza e partiamo".

Dopo di allora, il nulla.

E ora... nasce la WebRadio Rai. Non male no?

Per carità, nulla di strano o non preventivato. E nulla di strano per la scelta di Luca Sofri... (che peraltro, proprio con Raz fu gentilissimo, mesi fa, nel concedere una lunga intervista).

Il fatto è che il "tizio Rai" in questione - quello del taccuino nero - con il più classico errore del caso, evidentemente deve aver creduto che quella decina di indicazioni che gli avevo dato in quelle circostanze fosse "il tutto" del mio know-how specifico. E invece rappresenta non più del 10%.

(Il che significa che presto probabilmente si scontreranno con i cinque, sei settecento problemi e problemini che una esperienza del caso comporta... in modo inaspettato... e che... - speriamo non rovinino l'ennesimo tentativo della Rai).

Comunque.

Sintesi: è ora che Raz cambi. E molto. Dal momento che la WebRadio non è più una novità anche nel nostro Paese, e dal momento in cui i grandi editori iniziano a metterci dentro tutte le classiche dinamiche di azienda/profitto/mercificazione (ergo tendendo al basso per ottenere numeri elevati e dunque guadagni elevati attravero la vendita della propria anima e di quella degli utenti alla pubblicità) per Raz è veramente il caso di sterzare. Per continuare a essere avanguardia.

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