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Pensioni: “nessuna tensione”

Prodi rassicura gli italiani e cerca di tenere a bada Padoa Schioppa, sulle pensioni, almeno fino al raggiungimento dei due anni sei mesi e un giorno onde garantire la pensione a vita dei suoi parlamentari.
Dunque fino ad allora non c’è nulla da temere. E a pensarci bene non c’è nulla da temere neanche dopo di quella data: si entrerà subito in campagna elettorale e il tema economico non verrà sollecitato più di tanto per non perdere ulteriori consensi.
A pensarci ancora meglio, infine, non c’è molto da temere anche perché tanto, a questi ritmi di lavoro moderni, in pensione sarà difficile che gli italiani ci arrivino: pagheranno contributi per tutta la vita senza godere di un centesimo perché schiatteranno prima sulla scrivania del proprio ufficio, magari di crepacuore, leggendo i titoli dei quotidiani e le dichiarazioni dei gerontocrati politici in circolazione.
Così, tra cunei fiscali e scaloni come attrezzi del mestiere non meglio specificati, l’Italia si trasformerà in un grande quartiere povero, diciamo un’Harlem dell’Europa, e l’Europa nell’Harlem degli Stati Uniti che daranno la colpa ai Talebani i quali, come si fa con l’Iva, scaricheranno la colpa nuovamente al mittente yankee che la scaricherà sull’Europa improduttiva e infine su di noi che lavoriamo e produciamo poco e veniamo pagati troppo e addirittura pretendiamo anche di andare in pensione sperando in un accordo tra il Gatto e la Volpe - ovvero tra i sindacati e il Governo - non capendo che è arrivato il momento di armarsi con un cannoncino da 35 millimetri e piazzarsi a Montecitorio per una nuova strage di San Valentino.

(Pubbl. Veleno Settimanale 13/05/2007)

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