L'Europa che non vogliamo

Proprio quella benedetta e invocata ieri dal Presidente della Repubblica, Napolitano (pare strano, ma l'ha detto proprio lui).

Un'Europa che cura esclusivamente l'interesse del mercato, delle banche e delle multinazionali.

Un'Europa priva di sovranità nazionale e di giustizia sociale. Un'Europa che indossa, nella stessa sua bandiera, i colori e gli stemmi di quello che di fatto è il suo padrone atlantico e che di questa cosa se ne gloria. Un'Europa che piega le sue ginocchia a enti sovrannazionali come l'Onu, la Nato, l'Omc, il Fmi e la Banca Mondiale. Un'Europa le cue radici qualcuno vorrebbe "giudaico-cristiane"" e magari, con la Turchia, anche "islamiche": con tanti saluti a Eraclito, Platone e Seneca, alla giurisprudenza di Roma, ai Lumi, a Hegel o a Nietzsche.

Un'Europa, insomma, impotente, al tramonto, ma democraticamente e atlanticamente corretta. 

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