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Quasi quasi, c'ero

Tutto pronto. Silenzio assoluto. Tempo grigio e pochi colori a disturbare la tavolozza. Avevo ripreso in mano quel manoscritto di anni addietro. E stranamente lo avevo trovato ancora buono.

Rovistato tra pile di appunti e ritagli di giornale. Messo su carta alcune intuizioni degli ultimi mesi. Riordinato cose scritte sporadicamente e in preda alle insonnie frequenti e feconde. 

Telefoni spenti, null'altro da voler fare e il giusto mood per sondare quella scatola nera e tirarne fuori ciò che desidero da tanto tempo.

Ma vallo a spiegare al mondo, alla società, alle persone che quando non faccio nulla sono i momenti più importanti. Che lavoro esattamente nel momento in cui sono assente.

Qualche volta vorrei vivere in un eremo.

Cioè, qualche volta mi convinco che stare nel mondo in fondo non è così sbagliato. 

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