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Mondiali in Polonia e Ucraina: cade il Governo Prodi

Grave rischio per l’esecutivo del Centrosinistra

Con l’assegnazione dei Campionati del Mondo di calcio del 2012 alla Polonia e all’Ucraina, si apre un altro ciclo di crisi per il Governo di Centrosinistra.
Appena il tesoretto era stato dirottato alle famiglie e alle imprese per ricercare un po’ del consenso perduto, Padoa Schioppa riponeva tutta la sua fiducia di un rilancio dell’economia nella modernizzazione degli impianti per ospitare le notti mondiali con tanto di indotto economico per il paese.
Invece Platini - e di questo dobbiamo ringraziare anche Materazzi, i suoi insulti e la conseguente legittima testata di Zidane della scorsa estate - con una finta delle sue aggira l’ostacolo italiano e prende la rivincita della sua Francia assegnando l’organizzazione ai due Paesi più sfigati dell’Europa.
Come sempre, l’errore di Prodi è stato tattico e peggiore di quello di Spalletti a Manchester: come si poteva pensare di avere l’onore di organizzare i Mondiali quando nel nostro paese ci sono i Moggi e i Moratti che vincono gli scudetti con i soldi dello stato (vedi Fiat) e con i rincari del petrolio (vedi Saras), gli stadi cadono a pezzi, ogni due per tre ci scappa il morto e il nostro Ministro degli Esteri tifa per la Lazio?
Tutta la strategia economica di questa legislatura si è fondata pertanto su un clamoroso errore di valutazione e ora, senza una politica estera, senza una coesione interna e senza alcuna possibilità di ripresa economica non c’è alternativa che rimettere il mandato nella mani del Capo dello Stato.
Dove nulla ha potuto Berlusconi è riuscito il Dio Pallone.
Oppure potrebbe saltare la testa della Melandri, e si risolverebbe tutto. E non sarebbe un gran danno: la ministra chiccosissima dello sport la testa non la ha mai avuta. Andrà a farsi consolare al Billionaire e poi gli verrà offerta una conduzione in prima serata con la trasmissione “I trans-atlantici”. Su reti Mediaset, naturalmente.

(Pubbl. Veleno Settimanale 22/04/07)

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