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Ribellione: la teoria diventa prassi confermata

Dopo circa due mesi di battaglie, corse in avanti, bruschi stop, capitomboli e quanto altro, il dato emerso dopo l'assestamento necessario è questo: si riesce - è cassazione - a portare a casa una media mensile complessiva relativa della somma di un 3% del capitale investito per ogni giorno di guerra.

Attenzione: il 3% giornaliero sembra una somma misera, ma fate attenzione alla moltiplicazione dello stesso per 30 giorni di guerra.

3% x 30 giorni di guerra = 90% al mese

Il che significa far impallidire qualunque altro investimento. Ma c'è un ma grosso come una casa, che però vedremo alla fine.

Prima qualche altra precisazione: il 3% del capitale investito è una costante. Ciò significa che l'ammontare complessivo dipende da due fattori.

  • Il capitale che si investe
  • I giorni che si riesce a combattere

È molto importante questo aspetto, poiché se investiamo 100 e questi 100 li investiamo ogni giorno, allora, dopo 30 giorni, questi 100 sono diventati 190. (Chiaramente, se ne investiamo 1000 - ogni giorno di battaglia - arriviamo alla fine del mese con 1900 e via di seguito moltiplicando le somme).

Il grosso ma cui accennavo non è relativo, come si potrebbe credere, alla somma che si è  in grado di investire (ci vogliono un po' di palle, disponibilità e coronarie funzionanti per investire 1000 ogni giorno) quanto al fatto della disponibilità a combattere.

Mi spiego: la battaglia si svolge sull'intero arco della giornata e non ammette perdite di concentrazione. Si deve essere attenti al secondo nell'individuare il momento in cui piazzare il colpo. Come un broker finanziario. E questo ci porta dritti dritti al vero grosso ma.

Chi ha il tempo di fare questo, ovvero, unicamente questo?

È questo il punto: puntando tutte le proprie risorse temporali alla cosa, allora si vince. Dovendo dedicare poco tempo e attenzione alla battaglia, invece, si vince molto meno e, anzi, si rischia seriamente di perdere terreno. E tanto.

Ora ne deriva che: non avendo niente di meglio - e soprattutto più importante - da fare, la cosa funziona. Altrimenti ci si scorna.

(Per quanto ci riguarda si ha molto di meglio e più importante da fare, ergo le battaglie - per ora - si riducono al minimo, ergo si avanza di pochissimo. Naturalmente, gli interessi in campo potrebbero cambiare, e si potrebbe decidere di dedicare più tempo ed energie alla cosa... Dipende, come al solito, da cosa si vuole dalla vita) 

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