Chi è bravo (talvolta) ce la fa: CommunicaGroup e Libero

Di blogger buoni in Italia ce ne sono pochi. Di network di blog buoni ancora meno.

Al di là di qualche soluzione “affaristica” e discutibile, che deve la vita più ai contatti (di vario genere) del suo ideatore che a reale validità del progetto e dei blogger che ne fanno parte, qualche network inizia però ad avere i propri meritati riconoscimenti.

Uno di questi è Communica Group di Ajroldi, (network del quale fa parte anche l’ottimo Penne digitali di Roberto Zarriello) che ha appena stipulato un contratto con Libero, e che fa il salto dalla micro-editoria a una tribuna certamente più importante, almeno per la maggiore visibilità che offrirà a tale network. Il che pone diverse riflessioni che conto di fare quanto prima.

Una su tutte, per ora: mano a mano che alcuni si specializzano, si rende sempre più evidente la marcata differenza tra la qualità o meno. Il che da un lato chiude gli scenari a chi voleva sogni di gloria e deve iniziare a fare i conti con la realtà del proprio fallimento, dall’altro lato, lascia aperto un unico spiraglio, che è però fondamentale: se i blogger più “bravi” finiscono nei grandi network, e i blogger inutili spariscono nel condominio di famiglia e dei propri pochi lettori, c’è uno spazio intermedio fondamentale che si apre. E che guarda caso rappresenta l’espressione più “alta” del concetto stesso di blog, ovvero editoria indipendente. Ne parliamo presto. 

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