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Sono anni che si parla di 2.0 e nessuno (o quasi) lo fa

Ancora meglio: sono anni che si parla di informazione nuova e sono in pochissimi a farla.

A iniziare dai cosiddetti “guru” che spadroneggiano in convegni annuali nei quali - vi assicuro e se non ci credete girate un po’ sui motori di ricerca - si ripetono a un anno di distanza e da anni sempre le medesime e ormai scontate cose. Ora, al di là dell’effetto soporifero… c’è una riflessione più interessante da fare.

Molti parlano di come fare e soprattutto di come non fare e pochissimi provano/riescono a fare.

Un po’ come i tifosi allo stadio che parlano di “tagli al centro, colpi di tacco, cross calibrati, movimenti sbagliati e fuorigioco mal effettuati” e pochissimi calciatori in grado di farne…

Sintesi e suggerimento agli organizzatori di convegni vari, barcamp e affini: invece di intitolare il prossimo convegno come “tavola rotonda sul web 2.0”, parlate del caso X o caso Y senza menarla troppo. Insomma, mettete al centro della scena un bel calciatore che vi fa vedere come si calcia un pallone piuttosto che un Mughini che disquisisce sulla cosa. 

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