E ora il Mondiale! (pubbl. Veleno Settimanale del 8/06/06)

Sedute tattiche e fisiche, e sedute e basta, per preparare il Dream Team di governo.

I più in forma sono risultati Bertinotti e Fassino, Prodi è invece in leggero sovrappeso, ma ha deciso di seguire la stessa dieta di Antonio Cassano al Real Madrid, dunque c’è da sperare bene: a Capalbio, nelle prossime giornate dell’estate vipparola del campionato Radical Chic 2006, sarà in gran forma.
Il leader delle Merengues italiane, in quel del ritiro a San Martino in Campo, ha voluto però dettare i tempi dell’allenamento, con sedute tattiche e prove di abilità, come la “celebrazione di una vittoria trionfale malgrado la disponibilità di un pugno di voti in più e una cassa di chinotto” (in pratica una moltiplicazione dei pani e dei pesci d’antan), oppure il “gioco della poltrona, a luci spente, per verificare il fesso che rimaneva in piedi”.
D’Alema e Rutelli hanno fatto invece una preparazione differenziata, accomodati in un “duetto” del Diciottesimo secolo, a farsi le coccole, mentre le signore ministre hanno fatto a gara per vedere chi avesse le gambe più lunghe, onde competere con le Luxuriose cosce di Wladimir. Unica scorrettezza riscontrata, due zeppole di periferia ai piedi di Rosy Bindi che, non volendo sfigurare, ha fatto la fine di un Berlusconi qualsiasi.
Nella prova cronometrica il neo-governo, complessivamente, ha dato una prova di grande unità di gruppo: ha fatto in tempo, in due giorni di ritiro, a litigare con Bossi, a far litigare Epifani con Montezemolo e a far fischiare a Padoa Schioppa il primo “rigore”: quello sui conti.
Fortuna che la magistratura sui rigori sta indagando a fondo, dunque anche il ministro dell’economia finirà nell’inchiesta del momento, e l’economia, per manifesta incapacità di risanarsi, potrà tranquillamente peggiorare per finire come una spada di Damocle sulla testa del prossimo governo.
Dal punto di vista tattico il Professore (no, non Scoglio, ma Prodi) sta incartando per bene il pallone per immobilizzare la politica italiana, è dal punto di vista fisico, invece, che il governo non terrà: sono bastati due giorni di esercizi per far verificare risentimenti muscolari (e umorali), stiramenti nella coalizione, problemi cardiocircolatori nell’ipotizzare la prossima finanziaria e una commozione cerebrale (e generale) solo pensando al prossimo referendum.
Per punizione, il Professore ha deciso tagli del 10% per ogni Ministero.

(pubbl. Veleno Settimanale del 8/06/06) 

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