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Agenda di fine legislatura (pubbl. su Veleno del 6/04)

Promemoria per non essere colti di sorpresa

A tre giorni dal voto, gli italiani si stanno organizzando per riuscire a ingurgitare qualche anestetico prima che i politici glielo infilino nel sedere.
Bisogna preparare i  prossimi tre giorni di silenzio stampa sui toni della politica, bisogna inventarsi qualcosa per stare lontani dalle urne e per far stare lontani dai propri affari personali chi verrà votato dentro le urne stesse.
I  passaggi patrimoniali sono aumentati a dismisura negli ultimi giorni, chi può ha riscosso i bot ed è andato a investire alle Caiman, altri hanno intestato prime, seconde e terze case a mogli, amanti e future amanti.
A nulla vale la delibera che vieta di circolare fuori dai centri abitati voluta dai politici per evitare l’astensionismo: chi può è già partito sfruttando gli ultimi giorni di ferie che sarà concesso fare oppure, chi è costretto in casa, ha svaligiato i supermercati per non mettere il naso fuori durante i due giorni di coprifuoco.
Il rastrellamento di voti ha ormai sortito i suoi effetti, e l’oscuramento, che dura da anni, è un callo al quale gli italiani hanno ormai fatto l’abitudine.
Ma niente paura, è solo un brutto sogno: lunedì mattina ci sveglieremo tutti come al solito per scoprire che Berlusconi e Prodi sono sempre lì, con le facce e i problemi di sempre, e che il pericolo di un cambiamento del nostro Paese è del tutto scongiurato. Al massimo potremo beneficiare di un ribaltone: per verificare, ancora una volta, che la medaglia è sempre la stessa.

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