Le tette di Berlusconi

Tra rimpasti, bis, presunte crisi di governo e giro di walzer delle poltrone, la soluzione con la quale Silvio Berlusconi cercherà di vincere le elezioni Politiche del 2006 dopo la recente debacle alle Regionali è sempre di natura cosmetica.
Si è dunque dato il via alle consultazioni di maquillage attraverso le nuove tecnologie della scienza estetica per curare le falle di ciò che resta della Cdl.
Il fatto è che il Premier sapeva già tutto.
Da quanto nel 1994 fece innestare le protesi al silicone elettorale per gonfiare le tette della maggioranza, già sapeva che alla scadenza dei dieci anni avrebbe dovuto provvedere alle loro sostituzioni. Le prime protesi di quel tipo non durano più di dieci anni, si sa. Il primo intervento lo dovette fare nel 1996 quando le protesi scoppiarono in virtù delle pressioni leghiste che vi si attaccarono con forza ma in seguito, dopo la revisione, le tette della Cdl tennero più di quanto era previsto dai medici che le avevano istallate. Ma ora sono ormai irrimediabilmente usurate.
Oggi, con le nuove soluzioni federative, la tecnologia ha reso possibile mettere a punto delle nuove protesi che reggono molto più a lungo e che ovviamente il premier sta tempestivamente cercando di adottare.

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