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Pierluigi Collina for President

No, non è per la pelata di duciana memoria né per gli occhi azzurri di ariana fattezza. È perché veramente non se ne può più. Qui ci schieriamo senza se e senza ma con Francesco Storace alla conquista della Repubblica.
Altro che Napolitano. A parte il fatto che i napoletani non li fanno più entrare nemmeno negli stadi di Roma, a parte il fatto che l'attuale Presidente della Repubblica ha i suoi begli scheletri nell'armadio, a parte anche il fatto che se un arbitro serve - al Quirinale - ebbene chi meglio del nostro miglior rappresentante e designatore Pierluigi Collina può dare vere e proprie garanzie di imparzialità?
Ma il punto è anche un altro, ed è tutto anagrafico.
Storace lo sa bene, è stato Ministro della Salute (oltre al fatto che ha partecipato ai sabati fascisti): qui la salute e la buona costituzione (sì, vabbè, Costituzione...) sono valori fondanti di una nazione che deve crescere. Potremo mai crescere con le forze fiacche, i cateteri, le dentiere, l'alzheimer e le pressioni alte e basse dei senatori a vita?
Non ci sono storie: per governare serve lucidità, temperamento, forze intatte per sostenere le pressioni e le lunghe maratone delle sedute al Senato. E serve cultura moderna, non minestrine, vestiti che odorano di naftalina, improbabili cachet delle acconciature azzurrine e medici al posto degli assistenti (sociali).
Non se ne vogliano i grandi saggi, ma la situazione è drammatica. Mentre il mondo viaggia su internet al Senato ancora si passano i bigliettini come sui banchi di scuola. E l'unica rete che conoscono è quella per tenere fermi i capelli di notte. Chi li ha.

(Pubbl. su Veleno Settimanale del 21/10/2007)

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