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Annozero. Politicanti vs studenti

Dall’arroganza di La Russa alle sgrammaticature di Di Pietro. Lo spettacolo miserrimo degli “onorevoli” che ripetono all’infinito il loro poverissimo repertorio 

 

Da una parte si paventa agli studenti in piazza il rischio di finire come negli anni di piombo, dall’altro lato, negli studi televisivi, i politici attuali si accusano di fascismo e comunismo come se nulla fosse, come se di mezzo non vi fossero trenta anni e più.

Poi si chiede agli studenti di esprimersi sugli scontri dell’altro giorno, e appena questi aprono la bocca gli si dà dei vigliacchi e gli si impedisce di parlare. Gli si chiede, quindi, perché invece di protestare e fare manifestazioni pacifiche non dialogano e poi, nel momento in cui questi esprimono le proprie idee gli si intima di farla finita con i comizi e si minaccia di alzarsi e andarsene dallo studio televisivo. Da una parte La Russa furibondo, dall’altra Di Pietro, che ancora oggi non si lascia sedurre dal fascino della consecutio nella lingua italiana, a urlare e sbraitare esattamente come uno degli studenti in strada dell’altro giorno (che almeno, per la verità, urlavano e sbraitavano in italiano corretto). Poi salta fuori Vauro con un singulto di comunismo d’epoca e dall’altro lato, perfettamente conscio che l’incasso mediatico della serata sta finendo nel suo paniere personale, Casini rimane rigorosamente in silenzio attendendo quello che è ormai chiaro a tutti: tra i due litiganti, chi gode è il terzo. Cioè lui. Cioè il nuovo polo di centro. Cioè, per essere chiari, la Dc più altri aggregati di vario tipo e medesima, vetusta, provenienza. 

Il che, converrete, non è una bella prospettiva. (…)

(per Ribelle Quotidiano)

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