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Questo è il mio sito personale

(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Tre giorni di studio e sport (il giardinaggio può attendere)

I 100 metri quadri del piano di sotto (quello sotto sotto, intendo) sono un delirio di libri e computer e cd e cianfrusaglie in giro. E quando dico in giro dico proprio in giro ovunque. Per terra sui tappeti sulle sedie sulle scale sul tavolo 1 e sul tavolo 2 oltre che sul gradone del caminetto

Bene così, ovviamente. Tre giorni in assoluto silenzio per studiare, scrivere e andare in bicicletta a pensare. Il giardino sta esplodendo ma non fa niente, può attendere. Sabato mattina mi sono svegliato prima dell’alba in preda a un delirio di desiderio. Desiderio di conoscenza. Afghanistan, per la precisione. Per l’intervento che devo preparare per la serata di Giovedì. Ho tirato giù una decina di tomi da rivedere e chiosare e mi sono fatto una mappa. Che una mappa ci vuole per mettere insieme il casino che è avvenuto e avviene laggiù, con buona pace dei media occidentali che raccontano cazzate (e della stragrande maggioranza delle persone che ancora, tra le altre cose, confonde i Signori della Guerra con i Talebani…).

Uniche interruzioni, piacevoli sia l’una sia l’altra, sono state una telefonata fiume con Massimo Fini per le ultime notizie sui Talebani e l’incontro con Vittorangelo Orati, nella sua casa stracolma di libri e cultura, in quel di Viterbo. Uno di quei professori che la nostra Università truccata e cooptata relega ai margini, e che invece dovrebbe essere letto e ascoltato ovunque. Ci penseremo noi de Il Ribelle, per quanto possiamo, a rendergli onore.

Tre giorni meravigliosi, insomma. A cellulare spento, per giunta.

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No ma, per dire, le mie playlist sono veramente cazzute

Karen, Pearl Jam, ritrovarsi