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(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Non c'è spazio: e manca pure l'aria

Dopo la fine della prima e l’aborto della seconda, la Terza Repubblica - che repubblica non è, considerati i vari lodo Alfano e altre quisquilie… - passerà alla storia come la Repubblica degli esuberi.
Circa cinque mila sono quelli di Alitalia, cosa che si sapeva da almeno venti anni, qualche centinaio di migliaio sono quelli dei clandestini, così come quelli che percepiscono - ancora per poco, pare - una pensione sociale. Diversi milioni di persone sono in esubero per le centinaia di migliaia di aziende in crisi nel nostro paese e almeno altrettanti sono in esubero rispetto alle capacità delle nostre carceri.
Nei supermercati c’è merce in esubero, che qui non rimane un euro che sia uno neanche per comperare il pane, così come in esubero sono i posti vuoti sugli aerei di linea che non siano quelli low cost (anche questi, ancora per poco). Non parliamo di esuberi in tema pensionati e di colf per servizietti di vario tipo.
In esubero sono le mignottelle da sistemare in parlamento così come gli aspiranti sottosegretari. In esubero sono i comuni e le province e - da sempre - le arance prodotte in Sicilia. In esubero sono i giornali nelle edicole e libri nei supermarket del trash. In esubero conduttori e conduttrici sulla via del botulino di ritorno così come i canali inutili di di Sky, in esubero sono gli attaccanti dell’Inter (e i centrocampisti, e i difensori, e i portieri, i mediani e gli arbitri comperati) così come in esubero gli scudetti indebiti vinti dalla Juventus (e questo da sempre).
L’unica cosa che non esubera è lo stipendio degli italiani, ma ancora di più la rabbia che non riesce mai a convertirsi nella rivoluzione che ci vorrebbe - esercito o meno in piazza. Del resto, se pizzerie, stabilimenti, traghetti e la Salerno-Reggio Calabria sono sempre pieni vuol dire che tanto male poi non si sta.
O stiamo solo esorcizzando l’esubero del mondo?

(Pubbl. su Veleno Settimanale del 03/08/2008)

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