Ciao

Questo è il mio sito personale

(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Di cosa vivi? D'aria?

In un certo senso, sì. Anche perché il contrario invece cosa sarebbe? Di cosa dovrei vivere, di lavoro?

Calma: non pensiate che cerchi di sviare gli aspetti tecnici, logistici e anche economici della cosa. Entrerò nei dettagli uno a uno, con una sorta di outing personale senza reticenze e pregiudizi, ma soprattutto per far capire cosa sto facendo e farò, come, e perché.

Al tempo.

Intanto, per inziare un processo bidirezionale, mano a mano che spiego, cominciate con una domanda fondamentale: cosa farei se avessi 1 milione di euro in banca?

Cioè: se veramente potessi disporre del mio tempo senza per forza dover lavorare la maggior parte del mio tempo per poterne disporre di una piccola, piccolissima parte solo per me, cosa farei? Cosa vorrei fare?

Cosa diavolo farei ogni mattina quando mi alzo?

Insomma ci siamo capiti. Se la risposta è: “esattamente quello che faccio oggi”, allora state a cavallo ed è inutile che proseguite nella lettura di questo e degli altri post in merito.

Se invece la risposta è diversa, e soprattutto se è diametralmente opposta a quello che fate quotidianamente, allora una certa utilità (credo) nel leggere quello che ho da dire, e nel curiosare tra quello che sto facendo e farò, c’è.

Le mosse si sono evolute mediante alcuni aspetti:

  • una analisi della società e del mondo
  • una auto analisi
  • un desiderio (o della capacità di re-iniziare a desiderare)
  • una emozione (o della capacità di re-iniziare a emozionarsi)
  • la ricerca del coraggio
  • e la messa a fuoco della paura più grande (che è stato l’aspetto fondamentale del tutto)

E poi tutto è partito da un inventario. Da due calcoli differenti. Un lutto, un viaggio a San Francisco e un tuffo al cuore.

Provo a spiegare, passo passo, nei prossimi giorni. Prima di un silenzio mediolungo, e del botto di settembre.


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Partiamo dal nodo cruciale: la paura più grande

Ipotesi di libertà (stiamo lavorando per questo)