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(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Benvenuto nel Paese delle botte

Naturalmente non ci si metterà molto a scatenare il Fight Club italiano anche in altre parti del paese, almeno fino agli inizi degli Europei e sperando che la Nazionale non esca al primo turno.
Agli Azzurri è richiesto infatti molto di più di una semplice prova sportiva: essi devono andare avanti nella competizione per cercare di sviare l’attenzione e l’aggressività degli italiani dalle altre forme di espressione moleste attuali, che sono diventate comuni dalla fine del campionato di calcio serie A 2008 ai giorni nostri.
Si fa a botte con i Rom, i reduci di Forza Nuova con quelli in okkupazione perenne della facoltà di Letteratura all’Università (poi ci chiediamo perché la cultura nel nostro Paese sia finita così in basso). Si fa a botte a Napoli per la spazzatura e nello spogliatoio dell’Inter per il nuovo allenatore. Si fa a botte di brutto da Santoro e in tutta Italia per il nucleare, al Pigneto con i bengalesi e ai semafori con i polacchi. Anche i militari in Afghanistan potranno finalmente cominciare a fare a botte sul serio.
L’Italia è in pratica diventata un ring, confermando una tendenza già venuta fuori dentro al Parlamento in occasione della caduta del governo Prodi. Tra un po’ ci si picchierà pure per la benzina e per il pane (per il diesel lo si fa già), e un mazziatone a Veltroni e Berlusconi sta nell’aria già da tempo. In compenso non si fa più l’amore, la natalità decresce e saremo invasi dall’Islam: e lì sì che saranno botte da orbi.

(Pubbl. su Veleno Settimanale)

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E insomma non fatevi prendere per il culo sul nucleare...

E insomma si torna a fare l'editore puro