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Antonio Polito in Black List

Per forza, e sì che è il direttore de Il Riformista, e sì che è ospite frequente in Tv, oltre che opinionista sui grandi media.

Proprio ieri sera, al Tg de La7, commentava la notizia del “nucleare in cinque anni” del nuovo Governo dicendo: finalmente siamo pronti, ci sono le nuove tecnologie più sicure, e il nucleare moderno è più pulito di prima e inquina meno del carbone e del petrolio.

Negativo. Delle due l’una: o Polito è un ignorante - nel senso che ignora la realtà - oppure, peggio, conosce la realtà (come dovrebbe essere per un giornalista invitato in una trasmissione pubblica che commenta una notizia del genere) ma nasconde una verita assoluta.

La verità assoluta è che il nucleare è una tecnologia incompiuta. Nel senso che è sì in grado di produrre energia, e che oggi si è in grado di produrla in modo più sicuro di prima (quanto più sicuro? nessuno è in grado di dirlo), ma - ed è un MA grosso come una casa che manda proprio tutti a casa - oggi come allora, non si è trovato ancora un sistema per smaltire le scorie. 

Le scorie che produce, dannosissime, ancora oggi non si sa dove farle andare a finire. Ergo: è una tecnologia che deve essere considerata inutilizzabile (almeno da chi è onesto intellettualmente).

Black List personale, pertanto, per il direttore de Il Riformista.

(PS: È evidente, il problema energetico rimane, ed è grosso. Ma non si può risolvere il problema energetico con una soluzione ancora più dannosa del problema stesso.) 

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