Ciao

Questo è il mio sito personale

(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Si salvi chi può: nuova categoria

Sarà che ci sto studiando da anni, sarà che “leggo” l’attualità senza il prisma forzato dei media dell’establishment, saranno gli ultimi sviluppi, ma credo che inaugurare una nuova rubrica di questo blog con “si salvi chi può” sia una delle cose più giuste e socialmente utili che possa fare.

Del resto qui succede di tutto, e molto più rapidamente di quello che vogliono farci credere e riusciamo a percepire.

Solo due cose:

1) C’è uno stato che sgancia bombe senza che la stampa occidentale ne dia notizia, uno stato che non applica le risoluzioni delle Nazioni Unite, che non rispetta i programmi di non proliferazione nucleare, che conduce rappresaglie sui civili vietate dalla convenzione di Ginevra ma, siccome è protetto dalla sedicente più grande democrazia liberale del mondo, è esonerato dal rispetto delle regole.

2) La sedicente più grande democrazia liberale del mondo di cui sopra è in crisi (lo è da anni, ma con guerre, protezionismi vari, e tanti lerci intellettuali e giornalisti embedded lo tiene nascosto) e ora pare proprio sia alla canna del gas. La stessa  grande democrazia liberale, seguita come modello da tutto l’occidente, sta trascinando l’occidente stesso nella stessa tomba. E i segnali, qui da noi, si vedono giorno dopo giorno, anzi, ora dopo ora.

Insomma, secondo me, e molto a breve (certamente la mia generazione farà in tempo a esserne testimone, eccome) il mondo sarà veramente molto diverso da come lo abbiamo conosciuto sino a ora.

Ergo: si salvi chi può. E passo passo vedremo come. Nel senso che nel mio piccolo proverò a dare una chiave di lettura di alcuni fenomeni e quache consiglio per assicurarsi almeno una scialuppa di salvataggio… 

Iscriviti alla mia mailing list personale. (Cioè: no spam, no Ads. Insomma un contatto diretto vero)

* indicates required

Post Propedeutico (con citazione) sulla Sopravvalutazione della TV

Sono loro i provinciali: I Bergomi, i Becali, i Tronchetti e Pippo Baudo