Ciao

Questo è il mio sito personale

(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Giornalisti (si fa per dire)

Insomma la conferenza è stata interessante. Tra chi difendeva la posizione del giornalismo storico, tra chi quella della carta stampata che non morirà, tra chi l’etica della professione e cose del genere.

Poi c’è stato anche chi ha detto cose un po’ diverse, tra i quali Luca Conti che ha parlato dell’integrazione tra i vari formati (Web e tradizionali) e me, che ho sostenuto che il Web rappresenta la nuova - e per ora unica - possibilità di riscatto e rinascita di una professione che una volta si voleva al servizio della informazione e del cittadino e che oggi è invece al servizio e alla mercé dei gruppi politici e industriali (almeno quella che si vede sui grandi media - tradizionali e non).

Dal pubblico si è levata una giornalista della carta stampata che ha sottolineato - con premessa: io non sono mai stata tiranneggiata dal direttore, ho sempre scritto quello che volevo e non ho mai subito censura - che è comunue l’etica del giornalista stesso ad avere la meglio. Prova del nove, ha detto, il fatto che altrimenti si perderebbero copie e credibilità.

Gioco partita incontro: perdita di copie vendute e credibilità sono esattamente i problemi di oggi della stampa tradizionale. E non è un caso.

Per non parlare del fatto che la puntata di Report sarebbe andata in onda solo 9 ore più tardi.

È insomma il Web e le sue possibilità di neutrality, ribadisco, e soprattutto i media e i giornalisti indipendenti (da gruppi industriali e politici) a essere l’unica possibilità di una professione altrimenti in via di estinzione. Rimane il problema del sostentamento: se non ti paga la politica, e non ti paga l’industriale che ti pubblica, chi ti dovrebbe pagare per il lavoro che fai? Esattamente: il cittadino, al quale l’informazione è rivolta. Il che è affare tutto culturale e difficile da risolvere. Ma tant’è. 


Iscriviti alla mia mailing list personale. (Cioè: no spam, no Ads. Insomma un contatto diretto vero)

* indicates required

La matassa Prodi

Ci vuole giusto un viaggio in treno...