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(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Il "Quattordicesimo Giorno"

Allora, incontro bellissimo, a seguito di uno spettacolo teatrale apprezzabilissimo, quello di Petra Bagnardi: "Lazzaro esiste e per la Procreazione Assistita avrebbe votato Sì". Spettacolo sul quale mi sarebbe piaciuto discutere molto più di quanto è stato possibile... (magari in seguito ok?).

Ma la piccola e ristretta conferenza successiva alla quale ho partecipato mi ha suscitato tanti suggerimenti.

Ho apprezzato molto Giuliano, che ha moderato alla grande, soprattutto evitando nella maniera più assoluta (tranne in un paio di momenti, dei quali non siamo stati protagonisti né io né lui...) di cadere nella facile boutade propagandistica che precedette, al tempo dei fatti (ovvero al referendum incriminato sulla abrogazione delle famose quattro parti della pessima Legge 40) il 12 e 13 giugno nei quali gli italiani andarono al mare...

L'argomento, quello della fecondazione assistita e della sperimentazione sulle cellule staminali continua ad affascinarmi così come mi affascinò all'epoca. Da laico - da laico non fondamentalista - sono aperto a prendere in considerazione tutte le opinioni, purchè supportate da ragionamento e non da propaganda o motivazioni viscerali, derivanti da frustrazione o voglia di affermazione (quando non peggio).

Soprattutto, il fatto di avere io stesso dei dubbi quando altrove vedo convinzione assoluta, non fa altro confermare i miei dubbi e stimolarmi ancora di più ad andare a fondo della cosa... 

Mi esalta meno parlare di tecniche scientifiche (delle quali peraltro non sarei in grado di discettare e tanto meno in seguito alla poca e soprattutto sbagliata (drogata) informazione che è stata fatta all'epoca e tutt'ora - da entrambe le parti).

Molto di più mi interrogano alcune domande di ordine spirituale ed etico (non ho detto religioso, sia chiaro).

Ovvero l'argomento preso in considerazione da un punto di vista ulteriore (superiore?) a quello prettamente scientifico (pertanto materiale e terreno).

Perché sono convinto - questo sì - che siamo organismi, e che pertanto possiamo parlare di cellule, gameti, ovociti eccetera eccetera eccetera, ma sono convinto ancora di più che siamo anche altro. Ovvero che abbiamo una parte spirituale che non deve assolutamente passare in secondo piano per altra motivazione scientifica, utilitaristica, prettamente terrena.

E quindi l'argomento mi interessa molto.

Le cose più belle che sono venute fuori ieri sera sono state, a mio avviso, tre:

- la prima (politica e morale): se debba essere o meno lo Stato a legiferare su cose del genere;

- la seconda (sollevata dall'ottima professoressa Bono, peraltro su posizioni "contro" la Legge40): andare a vedere, da studi recenti, quali siano le reali motivazioni della maggior parte delle persone che si rivolgono alla fecondazione assistita;

- la terza: l'annoso, ma tutt'altro che superfluo (almeno dal mio punto di vista laico) tema, sul momento in cui si inizia a "essere" o meno - (a dire la verità, Chiara Lalli, ha tentato di spiegare, senza che io riuscissi a capire - che ignorante che sono! - che anche quando si parla di vita la cosa è opinabile...).

Ebbene, il primo argomento attiene alla presenza dello Stato, inteso come legiferatore in base a una concezione e visione del mondo oppure meno, in stile prettamente liberale (meno stato e più singola libertà ai cittadini).

Non se ne è potuto parlare, purtroppo. Non ve ne è stato il tempo: in realtà, l'argomento, anche se apparentemente fuori tema, a mio avviso è strettamente collegato al tutto. Comunque.

Il secondo, ancora più interessante, non è stato purtroppo colto (né vi è stato il tempo di farlo) e forse non è un caso: avrebbe "aperto", probabilmente, un coperchio su egoismi e convenzioni, menefreghismi e materialismi che, in casi del genere, certa parte preferisce colpevolmente e strumentalmente non far trasparire.

Spero di poterne parlare in prima possibile.

Il terzo, fenomenale, riguarda uno scambio battuta-controbattuta-controcontrobattuta avvenuto tra me e Chiara Lalli, dell'associazione Luca Coscioni.

Io cercavo di sostenere una cosa molto seplice, ovvero che "dal momento che il concepimento avviene, non un istante prima e non uno dopo, si situa il punto zero da dove tutto ha inizio".

Chiara mi dava quindi una informazione che io non conoscevo, sostenendo che in realtà, "fino al quattordicesimo giorno non avviene nulla e che pertanto, se di inizio si deve parlare, è semmai proprio da quel quattordicesimo giorno che si deve farlo".

E al che io: "ma scusa, se situi nel quattordicesimo giorno l'inizio di tutto, allora prima di quel quattordicesimo cosa c'è?"

E lei: "nulla".

E io: "come si fa ad arrivare da "nulla" a "quattordici"? A quattoridici ci si arriva partendo da ZERO, poi uno, due, tre..."

Silenzio. Sipario. Arrivederci. 

Ora, sintesi e proposta: appena possibile, con Giugen e tutti gli altri, ma soprattutto con Chiara, cercherò di fare una trasmissione in radio, che chiameremo proprio... "il quattordicesimo giorno"...

Voi che ne dite? 

 

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