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(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Lo sputo in faccia

Lo scatarro è mio e lo gestisco io!
È passata in secondo, terzo, forte quarto piano. Anzi, questa notizia – relativa al nostro “personale Pil” - non è passata affatto eppure ciò che porta con sé potrebbe aprire degli scenari inquietanti. Ma andiamo con ordine.
Mentre siamo lobotomizzati dai problemi di primarie e secondarie, mentre ci attendiamo da un momento all’altro il nuovo copricapo di Berlusconi in sostituzione della bandana dello scorso anno, e soprattutto mentre aspettiamo impazientemente il lancio del tormentone musicale estivo che quest’anno tarda più del solito, ci passano sotto il naso proposte e leggi che cambieranno del tutto il nostro modo di vivere.
Innanzitutto l’egemonia culturale della sinistra sta per finire con la collaborazione coatta delle Poste Italiane: i libri di testo per il prossimo anno verranno recapitati a casa da un “Distributore Unico delle Coscienze”, di proprietà Rcs, precisamente la Bol (sito di vendita libri on-line della Mondadori).
La S.I.L.V.I.O, cioè il “Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa” – mai acronimo fu così forzato ed esplicativo - collegato con le Poste Italiane (collegate a loro volta con la Banca Mediolanum collegata a sua volta a Silvio stesso proprietario a sua volta di Mondarori e-il-cerchio-è-chiuso…) farà recapitare, direttamente a casa di chi lo vorrà – mediante massiccia campagna pubblicitaria promossa e pagata da noi stessi, cioè dalle Poste Italiane per promuovere il servizio dell’editore di riferimento posseduto dal Presidente del Consiglio di riferimento eccetera eccetera eccetera… i libri scolastici di testo. In una parola: grande favore alle famiglie italiane. E in un’altra parola: grande favore al Presidente del Consiglio…
Insomma funziona un po’ come l’Iva: io la scarico a te, tu a un altro, quindi l’altro a un altro e così via fino che alla fine dell’anno ti chiama il commercialista per dirti che te la hanno nuovamente passata a te. Ma siccome la mano è scaduta: il banco in perdita tocca sempre a te a pagarlo.
E un giro vizioso quasi analogo accade anche a livello internazionale.
La notizia più grossa, infatti, come dicevamo è relativa al fatto che in virtù delle leggi speciali in via di promulgazione in seguito del terrore diffuso dagli attentati terroristici in seguito alla risposta americana all’attacco delle torri gemelle in seguito alla politica imperialista statunitense e in seguito alla guerra ad Afghanistan e Iraq ed eccetera eccetera eccetera… insomma, in virtù di questo “giro”, verranno registrati e inseriti, in una Banca Dati Mondiale, i Dna di tutti i cittadini dell’impero mediante il prelievo della saliva. Tanto per essere sicuri che non siamo criminali, dicono.
Ora, al di là del fatto dell’innegabile soddisfazione del poter finalmente sputare in faccia a questo sistema, resta comunque il dubbio che a essere consegnato a una Banca Mondiale non è tanto un piccolo risparmio da far sperperare al Tanzi di turno, né un’ipoteca su una casa che si finirà di pagare nella prossima vita e tanto meno il Codice Fiscale ma – occhio – il nostro unico personalissimo Codice Genetico.
Chiaro? Il Codice Genetico.
Ma, se alle speculazioni finanziarie e ai crac, ormai i cittadini hanno fatto l’abitudine, adesso, con l’eugenetica dietro l’angolo, consegnare a una Banca Mondiale – gestita dai più grandi traficconi del pianeta - come fossero azioni o obbligazioni, non dico due lire due, ma il proprio Codice Genetico, è una cosa che sì, insomma, inquieta non poco e …fa asciugare la gola. Appunto. O quanto meno dovrebbe.
Un giorno potremmo incontrare un altro noi stessi per strada, frutto di speculazione genetica o di interessi maturati dalla Banca Mondiale oppure potremmo essere contattati da un Promotore Genetico che vuole rivenderci il nostro Codice perché altrimenti lo acquista un altro e lo utilizza e magari se così fosse potremo essere accusati di qualcosa che ha fatto l’altro noi al posto nostro.
Fantascienza? Siamo sicuri?
Ho una proposta: preleviamo per primo il Codice Genetico di Bush e facciamogli sapere che la Banca Mondiale Popolare dei Cittadini lo ha tra le mani…

Pubblicato sul quotidiano Linea - supplemento Veleno - del 31/07/05

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