Ciao

Questo è il mio sito personale

(ciò significa, in poche parole, che oltre agli articoli e ai libri e a tutto il resto, potresti trovarci anche cose che non c'entrano nulla. E che in fin dei conti sono il meglio)

Il Manifesto di Fini (Massimo)

Pubblico il Manifesto di Massimo Fini, che è un giornalista e saggista di grande talento. E il suo talento è dimostrato dal fatto, se ce ne fosse bisogno, che i suoi libri raggiungono cifre di vendita ragguardevoli (inteso per il mercato italiano…) anche senza il gran chiasso mediatico che viene invece creato attorno ad altre pubblicazioni.
Fini è infatti oscurato e neutralizzato dalla maggior parte dei quotidiani e dai media più diffusi. Si tratta di un giornalista “eretico”, fortemente anticonformista e, soprattutto, assolutamente ingovernabile. Non stupisce dunque che le sue idee vengano spesso “censurate” con la pratica del silenzio oppure con la censura vera e propria (come quella della Rai in merito al suo programma Cirano).
Il fatto è che quella che subisce Massimo Fini è una censura “a prescindere”, nel senso che a differenza di Santoro e Socci (tanto per citare i casi più eclatanti) Fini non è mai potuto intervenire in spazi tanto esposti e influenti.
Le sue idee sono forti, argomentate, sacrosante anche quando artificialmente strillate (e la cosa, a molti, del resto piace). Soprattutto, le sue idee sono contagiose, e vanno in senso diametralmente opposto al pensiero unico dominante sia nel Centrodestra che nel Centrosinistra (almeno per parlare del caso italiano). La sua contagiosità è dunque vista come in virus da tenere in quarantena perenne.

Ostracizzato dalla Destra e demonizzato dalla Sinistra, vi si trovano spesso d’accordo (anche senza pubbliche ammissioni, pratica ancora troppo difficile nella divisione culturale e civile del nostro paese post guerra mondiale) le parti più a destra e quelle più a sinistra: cioè le parti meno inclini ad accettare l’ideologia dominante degli ultimi decenni.

Ora ha scritto un Manifesto e, tanto per confermare la tesi, l’unico quotidiano ad averlo pubblicato è un uno che non fa parte di grandi gruppi finanziari, non è legato ad alcun partito in modo specifico, non prende finanziamenti pubblici e non ha praticamente inserzioni pubblicitarie: in altre parole, non ha alcun interesse né motivazione né volontà di tacere su qualsiasi cosa che possa sembrare scomoda: il giornale si chiama Rinascita, e il Manifesto di Fini, che riproduco qui sotto senza commento (almeno per ora) è stato reso noto due giorni fa in prima pagina.

Eccolo:

- No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti
- No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l’industrialismo
- No alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista
- No alla democrazia rappresentativa
- No alle oligarchie politiche ed economiche
 
- Sì alla autodeterminazione dei popoli
- Sì alle piccole patrie
- Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo
- Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili
- Sì al diritto dei popoli di filarsi da sé   la propria storia, senza pelose supervisioni “umanitarie”
- Sì alla disobbedienza civile globale, se dall’alto non si riconosce più l’intangibilità della sovranità degli Stati, allora è diritto di ciascuno di noi di non riconoscersi più in uno Stato
Massimo Fini



Iscriviti alla mia mailing list personale. (Cioè: no spam, no Ads. Insomma un contatto diretto vero)

* indicates required

Vicepremier del Vaticano

Gioco, partita, incontro.