Reportage: si può vivere in barca con 500 euro al mese?

Sono andato a vedere di persona se "è vero". Ed è vero: vivono veramente in barca con 500 euro al mese. E vivono da Re. Nel momento odierno, dove sono in molti a cercare soluzioni alternative non solo abitative, ma proprio lavorative ed esistenziali, questa è una realtà vera e propria. Al di là di decidere di abbracciarla o meno, si tratta in ogni caso di una possibilità reale. Sul serio: l'ho vissuto e sperimentato in prima persona, e ne ho colto l'essenza. 

De-Global Power

Questo numero della rivista  è particolarmente ambizioso. Come alcuni altri cui siete abituati da quasi dieci anni. Il motivo è presto detto e risiede nell’apertura stessa: proponiamo uno scenario e una chiave di lettura del tutto inediti e differenti da qualsiasi altro studio attualmente presente. Il tema è, in estrema sintesi, quella della post-globalizzazione. Ovvero di ciò che ci aspetta in seguito ai grandi riposizionamenti che i poteri forti stanno mettendo in atto in seguito alla verifica di due fattori.  (...)

Lavoratori poveri o schiavi?

L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.

Ma gli adattamenti più subdoli sono quelli che riguardano stili di vita che inducono cambiamenti antropologici. Uno di questi riguarda una nuova figura sociale della nostra contemporaneità. Una figura sociale sconosciuta nella storia precedente: è la figura sociale del lavoratore povero.